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quello che sfugge agli occhi ma merita di lasciare una traccia

Archivi per il mese di “giugno, 2015”

Nottate

RosaLa pianta di rosa che mi ha regalato Valeria, ha un bocciolo inaspettato.

L’ho scoperto stamattina, nel mio giro sul balcone per vedere le mie piante rinvigorite dopo l’annaffiatura di stanotte.

Le osservo sempre compiaciuta : al tramonto appassite, al mattino rinate.

Le nottate iniziano dopo Saul, con l’annaffiatura, poi qualche pagina, letta stando allungata su una poltrona Ikea troppo stretta, col collo dolente appoggiato su un bracciolo e gambe e piedi finalmente nudi.

Il libro parla di uva e caffè consumati su un balcone, di sera, di faccia al deserto palestinese, di un uomo e di una donna, della loro vita insieme, raccontata dai loro diversi punti di vista.

Le mie gambe continuano a non volersi fermare, anche quando sono ferme : formicolano, fanno male, mi tormentano, mi tengono sveglia nelle nottate di giugno.

E poi c’è il geco, minuscolo, vispo, a tenermi compagnia sui muri della cucina : si fa vedere sempre alla solita ora e io l’aspetto, piena di stupore bambino ogni volta, e insieme con la sottile paura che possa avvicinarsi troppo.

Fuori dalla finestra, vedo immigrati con i figli al seguito. Escono sempre di notte. Non hanno la pay-tv e nemmeno il condizionatore : la frescura di quelle ore è tutta per loro, e per me che ho i tarli nelle gambe e nel cuore.

La tv di una finestra di fronte camera mia, resta accesa tutta la notte, forse è un malato o una persona sola, come la dolce anziana Lisetta dell’appartamento di fianco al nostro.

Saul ha voluto entrarci, e lei ci ha mostrato la foto del marito morto da poco, che tiene sul comodino.

Ha voluto quella degli ultimi giorni della sua malattia, perché è così che lo ricorda. La vita le sembra inutile senza di lui, fatica ad abituarsi, a trovare un senso.

Mi chiede scusa, se la notte accende un poco la tv, teme che si senta. Lo fa perché non riesce a dormire.

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