chiaranonmente

quello che sfugge agli occhi ma merita di lasciare una traccia

Archivi per il mese di “maggio, 2015”

Passioni

Avevo sette o otto anni.

Mio padre mi obbligava a leggere una favola di Fedro e a trarne la morale.

“Non ci riesco”

“Possibile?Qual è la morale?Qual è?”. Me lo chiedeva con insistenza e urlando, ma io vedevo un racconto di animali e basta.

Quaderni di scuola elementare gettati in aria perché disordinati : i puntini sopra le “i” erano grossi come nocciole, e non c’era pagina senza l’abrasione di una cancellatura o l’onda sinuosa di un’ “orecchia”.

Esercizi supplementari di matematica, negli afosi pomeriggi d’estate.

Pianti.

Mi sentivo un’ idiota e anche goffa, quando mi diceva che non ero coordinata e lo sport non faceva per me.

Anche la manualità e il disegno, a pensarci bene.

Dopo il liceo ho scelto la facoltà di Fisica, per dimostrargli che la forza di volontà di un’ idiota, poteva avere la meglio, a volte.

Non mi sono mai laureata.

I libri nonostante tutto, non sono riuscita mai ad odiarli, preferendo di gran lunga quelli senza morale ma scritti bene.

La manualità, insieme alla scrittura, che è manualità con le parole, mi tiene in vita.

Scrivo, mentre si raffredda la torta di una nuova ricetta, che dovevo assolutamente sperimentare.

La consapevolezza di avere un corpo, scoordinato ma perfetto, me la sono dovuta guadagnare : sono stata ortoressica e dare il lasciapassare a qualsiasi forma di piacere, mi costa ancora fatica.

Le passioni sopravvivono a  qualsiasi tentativo di mortificazione : non si può separare un essere , dalla sua essenza.

Pelle nuova

É bellissimo sentire all’alba,stesi sul letto,il richiamo degli uccelli della forra appena svegli.
Mi fa sentire morta,paragonata a loro,impazienti di vita al sorgere del sole.
Eppure sono viva,con le sue piccole ginocchia puntate sulla schiena,un herpes al lato sinistro della bocca,e il cuore leggero per una gioia segreta.
Ho sognato che buttavo via marciume secco e vecchio,direttamente dai pori della pelle : si aprivano e mi liberavo.
Gli uccelli hanno smesso.
Saul si è girato.
La Vita mi aspetta.

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