chiaranonmente

quello che sfugge agli occhi ma merita di lasciare una traccia

Archivi per il mese di “febbraio, 2015”

Febbraio

Dolce e terribile febbraio.

Il mese di chi aspetta.

É tutto pronto, sotto la terra calda e umida, il verde tenero sta per erompere, in tutta la sua vitale potenza.

Eppure nulla accade. Non ancora.

Febbraio, mi hai portato i germogli di garofano che mi ha regalato la signora Valeria.

Io le pulisco le scale e lei, inconsapevolmente, mi insegna la vita.

Me li ha messi in una bustina, me li ha dati a lavoro finito, mostrandomi come dovrò piantarli.

Non può sapere che sono i miei fiori preferiti, i “carufinill”.

garofani

E mi hai portato le sequenze psichedeliche di Dumbo. Pensavo fosse un semplice cartone, invece è un capolavoro. Saul ha voluto guardarlo due volte.

E poi, “L’arte di sognare” di Carlos Castaneda, con gli insegnamenti che lui stesso ha ricevuto, alla scuola di uno sciamano Yaqui : voglio padroneggiare i miei sogni, voglio muovermi consapevolmente al loro interno, per trarne quello di cui ho bisogno.

Nel mio lavoro di articolista, invece, mi è stato chiesto di scrivere un articolo con questo titolo : “Cosa fare per la festa della donna”, e ho avuto modo di ripensare a quello che darebbe una spinta al nostro percorso di liberazione,  che ha poco a che vedere con un uomo che si spoglia per denaro, e molto con la solidarietà che dovrebbe unire noi schiave, di un pensiero mai morto.

Febbraio, io ancora aspetto, ma anche se all’esterno non ancora si vede, continuo a crescere.

 

 

 

 

 

 

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Amaro

Non ci sono lacrime, per chi ha tradito se stessa.
Non ci sono aiuti.
Ci sono i sensi di colpa di madre, che ti levano il sonno.
E basta.
Ho aperto le mie mani ed erano vuote.
Adesso ho la mia pena e nessuna luce dentro questo tunnel.
Gli avvoltoi affilano gli artigli.

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