chiaranonmente

quello che sfugge agli occhi ma merita di lasciare una traccia

ESISTENZE E RESISTENZE

Sabato scorso rivedo nonna.

Novantuno anni allungata nel letto di camera sua, bloccata dopo una caduta.

Ha gli occhi neri e vispi e furbi di sempre e fa battute.

Non vuole brodini, asseconda le sue voglie, vuole la pizza.

Dice che questa è la volta buona per andarsene e contemporaneamente strizza l’occhio e fa il gesto dell’ombrello alla Grande Signora.

Sabato scorso ho rivisto anche Luca, caro amico di mio fratello.

Diciannove anni, linfoma. Gli hanno dovuto cambiare la cura perché la prima non andava bene, e la seconda sta funzionando. Ce lo dice lui stesso con una forza che ci immobilizza, con un sorriso che disorienta chi era pronto a dare coraggio e invece ne riceve, in un’ ondata.

E’ grande la metà di come me lo ricordavo, ma ha anche l’ espressione di chi l’ ha vista in faccia e le sta strizzando l’occhio : “Non mi avrai”.

Stamattina io e Saul, nella stanza d’attesa, improvvisata nella sala consiliare del comune di Civita Castellana, che due volte al mese ,ospita un impiegato della Talete, l’azienda che gestisce l’acqua all’arsenico del nostro territorio.

Io e lui, una quarantina di gradi di temperatura ed altre trenta persone in fila come noi per parlare con un povero cristo davanti a un portatile impallato, che ogni tanto beve nervosamente da una bottiglietta.

Mi chiedo se prenderà regolarmente lo stipendio, lui che deve fronteggiare vecchiette nel panico a cui hanno tagliato l’acqua, immigrati nel panico a cui hanno tagliato l’acqua, gente che protesta per il fatto che un’ acqua imbevibile non andrebbe pagata, gente che contesta solleciti per pagamenti non dovuti.

E’ solo, e noi nell’attesa spiaggiati sulle poltroncine della sala consiliare, imprechiamo contro il sistema, ci incazziamo con chi salta la fila con la scusa del “devo solo chiedere”, ci sventoliamo con le bollette.

Una giovane mamma dà pezzetti di Fiesta alla sua bambina di pochi mesi che dopo un po’ si addormenta cullata dai fumi del curacao.

Saul fa lo slalom dei divanetti e impugna i microfoni delle postazioni dei consiglieri, improvvisandosi cantante. Dopo poco si siede dolorante. Devo togliergli i sandaletti, ha una puntura di zanzara gigante sulla caviglia che lo tormenta. Vuole allungarsi scalzo su una scrivania. Non ce la fa più, mi chiede di tornare a casa. E’ solo il primo passo per lui, l’iniziazione all’apprendimento della dura legge della resistenza, al logorìo da fila allo sportello, in terra italica.

E’ mezzogiorno, dopo tre ore d’attesa tocca finalmente a noi.

Gli altri resistono ed esistono.

Esistenze che mi arrivano, come sempre inevitabili alle orecchie, di donne con mariti invalidi, a cui è stata staccata per errore l’acqua, di persone anziane insolventi lasciate a secco con l’afa opprimente fuori. Esistenze che non parlano ma colpiscono ugualmente : c’è una ragazza islamica col velo che aspetta composta in una posizione aggraziata, come tutti, da ore, senza battere ciglio, mentre noi ci sbrachiamo e ciarliamo a voce alta.

R-esistenze.

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6 pensieri su “ESISTENZE E RESISTENZE

  1. campi di zafferano in ha detto:

    per il momento solo sul blog e sulle pagine facebook e sto seguendo la curatela di alcuni progetti artistici…questa è una cosa a parte https://www.facebook.com/130751230284378/photos/gm.731786333544644/907235649302595/?type=1&theater a settembre presentano l’ultimo romanzo da noi (ti faccio sapere tutto). si può scaricare in pdf. buona lettura!

  2. campi di zafferano in ha detto:

    credo che l’ultimo, “L’armata dei sonnambuli”, non è ancora scaricabile, ma comunque è facilmente reperibile in tutte le librerie, lo pubblica Einaudi.

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