chiaranonmente

quello che sfugge agli occhi ma merita di lasciare una traccia

DONNE DI TUNISIA

Le vedo ancora da una finestra,le donne tunisine.

Da fuori,le studentesse qui, a Gafsa : visi truccati e curati,stivali col tacco, cappottino che copra rigorosamente le natiche e capelli coperti.

Da fuori, le donne sui cinquanta : tunica lunga fino ai piedi, velo sui capelli.

Da dentro : vorrei capire meglio come se la passano, le mie sorelle africane.

E incontro Naziah.

E’ la responsabile delle camere qui in albergo.

Al primo incontro,ci chiede se possiamo riportarle dall’Italia un profumo francese originale visto che qua vendono solo imitazioni.

E mi parte il pregiudizio : queste dell’emancipazione si stanno guadagnando solo la

superficie.

Poi un giorno si lamenta con me del troppo lavoro e del fatto che non può mai uscire.

Le dico che la porto con noi per una passeggiata a Gafsa centro.

Durante la passeggiata mi parla di sè,

Genitori e fratelli a Tunisi,lei qui al sud a lavorare.Torna a casa per pochi giorni solo quando la pagano.Lavora tutto il giorno,e poi si ritira nella sua stanzetta.

Avrà massimo trent’anni Naziah. Viso tuccato ma segnato.

Aveva un fidanzato emigrato in Italia.Lo amava e lo ama ancora.

Ma lui non era riuscito a trovare un lavoro stabile e ad ottenere un permesso di soggiorno, e la famiglia di Naziah,dopo otto anni l’ha costretta a lasciarlo.

Ora le hanno combinato un matrimonio.Mi dice che è troppo vecchia e le sta bene così ormai.Il nuovo fidanzato non l’ha mai visto,lo inconterà a breve. La data del matrimonio è fissata a quest’estate.

Di fronte ai miei occhi attoniti mi dice che si” sforzerà “di amarlo.

E io penso che è tutta in quello “sforzarsi di” che ci portiamo addosso fin da piccole, la nostra debolezza.

In Italia come in Africa.

Io voglio…io desidero…a me piace…a me non piace.

A trentun anni,non ancora saprei continuare la frase.

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Un pensiero su “DONNE DI TUNISIA

  1. patrizia in ha detto:

    può essere difficile chia ma spero che le cose positive siano più delle stranezze di un’altra cultura…stranezze per dire diversità…

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