chiaranonmente

quello che sfugge agli occhi ma merita di lasciare una traccia

UNA MATTINA

Una donna che corre con un bambino di un anno e quattro mesi, vestito da angelo in braccio.
Non è un film, siamo io e mio figlio Saul stamattina nella solita corsa dalla macchina al nido.
Il tempo di guardarlo un minuto, riccioli biondo cenere, in una mascherina imperfetta ma piena d’amore.
Sulla tunichetta fatta con una federa, ci sono punti incerti messi da me a sera inoltrata,le ali sono frutto dell’amore di sua sorella Dina : un padre in comune, una donna che li ama entrambi, Dina e Saul, di due amori unici, che mi hanno cambiato la vita.
Stamattina , non piange Saul , si mette a correre verso la tv del nido, vuole il dvd con le canzoncine per mettersi a ballare.
Il cuore mi si solleva. Un ultimo sguardo e via di nuovo in macchina per andare a lavoro.
In macchina c’è un altro Amore, quello con la Vita che si è intrecciata alla mia,quello con cui ho bestemmiato stamattina, perché ero nervosa, e Saul non voleva infilare la maschera ed era tardi.
Ci siamo mandati a quel paese, ne abbiamo licenza,quello che sta sotto rimane intatto.
Tullio : a casa da troppo tempo, forza infinita per restare in piedi, sta passando Amore, sta passando.
L’Azienda riaprirà, mai più una casa vuota da abitare di mattina,mai più lacrime e notti di incubi,mai più
pesi da portare sul cuore, in silenzio, per non farci soffrire.

A Patrizia . Sei una che lotta ed è capace di guardarsi dentro. Puoi fare quello che vuoi. Non ti resta che iniziare.
A mia sorella. E’ un dolore profondo, non poter assistere alla tua laurea. Mi piacerebbe che fosse quello che ti ho detto, una breccia sul muro, un punto di partenza per TE.

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2 pensieri su “UNA MATTINA

  1. patrizia in ha detto:

    semplicemente realtà

  2. Federica Di Clemente in ha detto:

    Caspita Chià… a parte la storia del coniglio sgozzato scrivi delle cose bellissime e vere, troppo vere. Che sorella che ho! Da un abbraccio a Saul da parte mia mi manca tanto… Spero un giorno di poter metter su famiglia anch’io. E togli la cosa del coniglio sgozzato… Capisco il rapporto sacrale con la morte, ma sai che stè cose… Vabbè a parte i coniglietti, la nonna Concetta è grande! Anche tu! Un abbraccio e ti auguro che ciò che hai seminato crescerà

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